Cooperativa Radio Taxi Genova




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Chi Siamo - la Storia - Cooperativa Radio Taxi Genova

Una storia quasi centenaria,
dalle "Balilla" al radiotaxi

Correva l'anno 1913, il giorno 28 del mese di Gennaio, quando nello studio del "notaro" (allora si chiamava così) Enrico Ottoboni di Piazza Ferretto, un gruppo di otto conducenti di autopubbliche genovesi battezzavano con atto ufficiale la nascita della Società Anonima Cooperativa fra Concessionari di Autopubblica, quella che ora è la Cooperativa Radiotaxi Genova.
Allora i taxisti guidavano voluminosi automobili (Itala, Ansaldo, e poi Lancia Lambda e Balilla) ed erano un affare d'elite, per pochi privilegiati, visto che le auto in giro per la città erano davvero mosche bianche e avevano ancora la concorrenza delle carrozzette a cavalli.
Novantaquattro anni dopo la Cooperativa Radiotaxi ha 730 soci, su 869 taxisti registrati a Genova, di cui 660 attrezzati con la radio, la svolta che ha cambiato il modo di gestire il lavoro del taxi dal 1974.

Ma andiamo con ordine, e partiamo dai pionieri, quelli che nel 1913 hanno deciso che era necessario unirsi in per monitorare meglio soprattutto il lavoro di manutenzione delle vetture, e quindi creare una cooperativa di consumo in grado di coordinare.

Primo presidente fu Arturo Girotti, e lui e i suoi colleghi taxisti cominciarono ad organizzarsi anche sindacalmente, anche se l'UTI (Unione Taxisti d'Italia), il sindacato più forte, nascerà solo nel 1948, anche grazie al fortissimo contributo dei taxista genovesi.
Ai tempi le auto pubbliche erano assai scomode per gli autisti: davanti al posto di guida c'era il parabrezza, ma ai lati e sul capo si stava scoperti, e si sprecano i ricordi del freddo e della pioggia che si prendevano mentre i cliente era comodamente al coperto nel sedile posteriore.
Poi - come ricorda uno dei decani della Cooperativa, Aldo Priano, 79 anni, presidente della Cooperativa per trent'anni, dagli anni 50 agli 80 - c'è stata la battaglia per abbattere il vetro che divideva autista e passeggero dietro: pericolosissimo, se c'era un incidente e il cliente veniva ferito dal vetro, i responsabili diretti eravano i taxisti.
Gli autisti furono protetti da vento pioggia negli anni Trenta, solo nel dopoguerra venne abolito il vetro divisorio, ma la grande conquista della Coop fu nel 1935, quando venne ottenuto il rimborso della benzina.
Tempi di pionieri, si diceva, ma già con diversi clienti fissi: i "scignuri", la buona borghesia genovese, che gradiva questo comodo lusso moderno.

Gli anni d'oro sono stati quelli dal 1955 al 1975 - come ricorda Francesco Spiaggia, 60 anni, vice presidente della Cooperativa e responsabile amministrativo - e anche per merito della Cooperativa.
Si era curata molto la formazione, avevano anche tre distributori di benzina da loro gestiti nostri, e vendevano tutto il necessario per la manutenzione delle auto.
Nelle ore di punta, il grosso del lavoro era su tre parcheggi: De Ferrari, Caricamento e Fontane Marose, che - come racconta Giovanni Calzolari, 74 anni e ancora saldamente alla guida del suo taxi dopo 54 anni di servizio - erano i fulcri del lavoro.
Ma c'era gente che prendeva il taxi anche quattro volte al giorno: professionisti, dirigenti d'azienda, che lo utilizzavano per andare al lavoro.

La rivoluzione arriva nel Luglio del 1974, con l'introduzione del radiotaxi: a quel punto la Cooperativa di consumi diventa una Cooperativa di servizi.
Con il radiotaxi, la cooperativa si era divisa in due, tra taxisti che avevano installato la radio e quelli che non lo avevano fatto. Ma ora senza radio sono rimasti solo in pochissimi, visto che è diventata indispensabile, soprattutto per l'utenza.
Al servizio di questa utenza, lavorano tredici persone, quasi tutte donne, che coordinano le chiamate e le risposte dei taxisti collegati alla radio. Un servizio di cui gli utenti non potrebbero ormai piu' fare a meno.

Altra piccola rivoluzione alla fine degli anni Settanta: arrivano le donne taxiste.
A Genova la prima è la signora Ofelia Lilliu (Toro 22) figlia di un taxista. Pochi i commenti maschilisti: le colleghe vengono accettate con molta tranquillità, e considerate ottime autiste.
Ora le signore attive la volante sono una quarantina. Tutte bravissime, ovviamente.

Due parole ancora sulle sedi: nel 1913 si era aperto in via XX Settembre, poi uno spostamento in Via Porta d-Archi e infine nella sede attuale di Via Innocenzo Frugoni, dagli anni Trenta. Sempre nel cuore di Genova.

testi di Mara Queriolo
immagini dell'archivio storico della Cooperativa Radiotaxi Genova






La nuova centrale radio taxi

La nuova centrale radio taxi

Le Signorine del 5966


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